foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo
“Discrimin/azioni: sport e linguaggio” questo il tema al centro dell’incontro di formazione che abbiamo avuto la scorsa settimana a Milano al Festival dei Diritti Umani insieme aFondazione Diritti Umani, alla Fondazione Gariwo in collaborazione con noi dell’associazione Carta di Roma –
Un appuntamento che ha offerto molti spunti di riflessione e punti di vista diversi sullo sport e sulla nostra società. Insieme abbiamo analizzato come le parole possano alimentare o contrastare le discriminazioni.
Dall’incontro è emersa l’urgenza di un linguaggio che: Non minimizzi le offese verso le persone razzializzate. Superi l’abilismo e un linguaggio pietistico: tutt3 gli/le atleti/e meritano un racconto basato sul valore sportivo Denunci le discriminazioni di genere a partire dai dati allarmanti dell’ultimo rapporto CONI (lo sapevate che una sola donna su 50 presidenti federali in Italia?) Diritti e tutele: la necessità di superare il dilettantismo e garantire pieni diritti contrattuali a tutte le persone che praticano lo sport a livello professionistico. Grazie ai relatori per aver condiviso sguardi e prospettive preziose: – Danielle Frédérique Madam, atleta – Paola Barretta, Portavoce Carta di Roma – Danilo De Biasio, Fondazione e Festival dei Diritti Umani – Joshua Evangelista, Fondazione Gariwo – Paolo Maggioni, giornalista – Giulia Riva, giornalista – Luisa Rizzitelli, giornalista Vi invitiamo a vedere il video dell’incontro che mettiamo a disposizione di tutte le persone che hanno intenzione di saperne di più. Contrastare le discriminazioni è possibile. Anche nello sport. Uno dei modi è essere consapevoli e cambiare un linguaggio fatto di stereotipi, razzismo. Usiamo un linguaggio corretto e rispettoso. Conoscere e ascoltare atleti ed esperti è un primo passo. Luisa Rizzitelli, giornalista , Presidente di ASSIST (Associazione Nazionale Atlete) – foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo Paola Barretta – foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo Giulia Riva, giornalista – foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo Joshua Evangelista, Fondazione Gariwo – foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo PAOLO MAGGIONI – foto di Simone Bettini / Fondazione Gariwo
Grazie ai relatori per aver condiviso sguardi e prospettive preziose: – Danielle Frédérique Madam, atleta – Paola Barretta, Portavoce Carta di Roma – Danilo De Biasio, Fondazione e Festival dei Diritti Umani – Joshua Evangelista, Fondazione Gariwo – Paolo Maggioni, giornalista – Giulia Riva, giornalista – Luisa Rizzitelli, giornalista
Vi invitiamo a vedere il video dell’incontro che mettiamo a disposizione di tutte le persone che hanno intenzione di saperne di più.
Contrastare le discriminazioni è possibile. Anche nello sport. Uno dei modi è essere consapevoli e cambiare un linguaggio fatto di stereotipi, razzismo. Usiamo un linguaggio corretto e rispettoso. Conoscere e ascoltare atleti ed esperti è un primo passo.
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