Ad Olbia è nato il Patto di Collaborazione “In Pare” che rappresenta, nel panorama del terzo settore, una novità assoluta per il nostro territorio e nasce a partire dall’esperienza che, come realtà associative, abbiamo maturato nel corso degli anni in diversi ambiti di intervento.
Le Associazioni firmatarie del Patto sono: Amici di Gabriele ODV, Laboratorio Interculturale per l’Integrazione ODV, Le Misericordie ODV, Associazione Culturale Mediterrarte APS, New Generation on the wave APS, Note di Luce di San Simplicio ODV.
Ognuna di esse porta con sé un prezioso bagaglio di competenze in ambiti diversi, dalla promozione sociale all’inclusione, dalla cultura, all’arte, alla tutela dei diritti, alla formazione.
Abbiamo deciso di unire le forze e mettere a valore le visioni comuni, la condivisione di risorse e di competenze con la volontà di potenziare e attivare nel territorio processi partecipativi che coinvolgano cittadini, istituzioni e comunità locali.
La realtà è in profonda e continua trasformazione e sempre più spesso il prezzo viene pagato dalle fasce più deboli che non necessariamente dobbiamo considerare come soggetti passivi privi di risorse e capacità di autodeterminazione. Questo dato di realtà e la necessità di rispondere con nuove forme di welfare più inclusive ci ha portato ad interrogarci e confrontarci sulle strategie che come componenti del terzo settore potevamo sviluppare.
Il dettato costituzionale all’articolo 118, quarto comma, stabilisce che “Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”.
A partire da questo principio nasce il quadro normativo con la legge 328/2000 che realizza e regola in modo integrato gli interventi e i servizi sociali attraverso un sistema di welfare che applica il principio della sussidiarietà verticale e orizzontale valorizzando il ruolo dei cittadini e delle forme associative che questi possono mettere in atto.
La riforma del terzo settore introduce gli istituti della coprogrammazione e coprogettazione e il codice che ne regolamenta le attività ci ha portato, attraverso un percorso di formazione condiviso, alla decisione di unire le visioni comuni rispetto al bene pubblico, le energie e le competenze per moltiplicare la capacità di incidere meglio e maggiormente nella realtà locale andando oltre la logica dell’intervento isolato.
L’obiettivo principale è quello di collaborare tra noi e con gli enti pubblici alla costruzione di un sistema di welfare capace di tenere insieme diritti e cura, giustizia sociale e prossimità alle persone attraverso percorsi di ascolto e progettazione condivisa valorizzando il concetto di sussidiarietà orizzontale.
La sottoscrizione del patto rappresenta un atto civile e politico di democrazia sostanziale consapevoli che la comunità non si dà per scontata, ma si costruisce, si coltiva, si cura ogni giorno insieme concorrendo al mantenimento e alla crescita della coesione sociale.
Obiettivi del Patto:
Per informazioni e contatti: Francesca Ena – Presidente Organismo di Coordinamento – Giovanna Pollio – Segreteria email: olbia.inpare@gmail.com
Testo di Giovanna Pollio
Pylos e il silenzio dell’informazione
A Lampedusa c’è la tomba di una giovane donna di nome Ester. Aveva 18 anni e veniva dalla Nigeria. Era incinta ed è morta di stenti su un barcone carico di migranti rimasto in balia delle onde per giorni
Leggi tutti gli articoli su immigrazione, asilo e minoranze pubblicati dalla stampa italiana.
Quiz Time: Quanto ne sai delle persone rifugiate?
Trump e G7 catalizzano l’attenzione dell’informazione mainstream
© 2014 Carta di Roma developed by Orange Pixel srlAutorizzazione del Tribunale di Roma n° 148/2015 del 24 luglio 2015. - Sede legale: Corso Vittorio Emanuele II 349, 00186, Roma. - Direttore responsabile: Domenica Canchano.