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Donna e musulmana: un ostacolo per entrare in politica?

Aisha Mesrar è una donna di origini marocchine che vive in Italia da 23 anni e dal 2010 siede nel consiglio comunale di Rovereto. Ha lavorato come mediatrice culturale e poi si è impegnata  nella cooperativa Città Aperta in attività di informazione anche attraverso il portale Cinformi – Centro Informativo per l’Immigrazione della Provincia Autonoma di Trento. A Rovereto sono nati e  cresciuti i suoi figli che ora insieme al marito vivono all’estero. Si apprende infatti che dal 2012 la consigliera è stata oggetto di minacce ripetute a sfondo razzista tanto da dover modificare le proprie abitudini ed essere sorvegliata dalle forze dell’ordine durante le sue uscite e le sedute del consiglio. Numerosi quotidiani riportano oggi la notizia della scelta di Aisha di lasciare l’Italia per non mettere in pericolo lei e la sua famiglia. Una scelta che ha ha fatto discutere tanto quanto quella che ha coinvolto Najat Vallaud Belkacem, giovane 36enne neo Ministra all’Istruzione francesce. La scelta di una Ministra nata in Marocco e musulmana è stata oggetto di copertine al veleno di alcuni settimanali come Minute e Valeur Actuelle che hanno gridato alla “provocazione” e hanno parlato di “rieducazione nazionale”. Ne dà conto Corriere.it nel blog “persone e dignità” curato da Riccardo Noury e Monica Ricci Sargentini.  In Francia però la sollevazione contro i settimanali e in sostegno della neo Ministra non si sono fatte attendere e sulla testata online Mediapart.com troviamo l’appello firmato da diverse associazioni di donne e di femministe, così come il segretario del partito socialista francese ha parlato addirittura di “incitamento all’odio” da parte del settimanale Minute.  Ad Aicha, consigliera di Rovereto,  tanti generici attestati di solidarietà.

condigliera marocchina del PD vado via dall’Italia

rassegna su consigliera di origine marocchine a Rovereto

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