Donne e Disabilità e Media è l’ultimo libro di Giulia Giornaliste, curato dal nodo sardo della rete. Noi di Carta di Roma abbiamo ascoltato la presentazione da parte di Caterina De Roberto, giornalista e vice coordinatrice GiULiA Giornaliste Sardegna, durante l’incontro realizzato con Osvic ad Olbia nel mese di giugno.
Terminologie scorrette, discriminatorie e non rispondenti alle attuali conoscenze scientifiche e rappresentazioni che oscillano tra pietismo e sensazionalismo. Quando ci si occupa di persone con disabilità questi schemi narrativi sono ancora molto presenti nella stampa italiana, come emerge dalle analisi degli osservatori più attenti. Il libro affronta, con modalità multidisciplinare, i fattori che incidono su una rappresentazione non adeguata della disabilità, a cominciare dall’uso di un linguaggio stereotipato e discriminatorio, legato a una cultura abilista ancora radicata nella nostra educazione sociale.
Focus sul Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti in vigore da giugno 2025, sulla legislazione nazionale ed europea, con particolare attenzione alla Convenzione Onu ratificata dall’Italia nel 2009, che pone “la persona e non la sua disabilità al centro della comunicazione” e considera la disabilità un concetto in evoluzione, risultato dell’interazione tra persone e barriere comportamentali e ambientali. Passaggi che attengono alla responsabilità dell’informazione e alla riflessione sul linguaggio quale veicolo di valori che incide sulla percezione sociale, forma l’opinione pubblica e costruisce il pensiero quando nei media si affronta il tema della disabilità.
Diversi capitoli sono dedicati, in un’ottica di genere, all’intersezionalità: essere donna ed essere donna con disabilità alimentano e rafforzano discriminazioni e pregiudizi. Tra i temi di stringente attualità anche la violenza sulle donne con disabilità, le neurodivergenze, l’accessibilità all’informazione, alla professione, ai mezzi tecnologici e al digitale, seguendo il filo di quanto e di come i media trattano questi argomenti. Il progetto editoriale nasce dall’impegno profuso dal 2019 dal Gruppo Carta di Olbia che, con molte iniziative, ha portato all’attenzione dell’informazione, delle istituzioni, delle aziende, delle scuole, delle università e dell’opinione pubblica una realtà che la stampa fotografa quotidianamente ma che resta ancorata a una visione abilista, alimentata da un linguaggio discriminatorio che nuoce alla corretta rappresentazione e all’affermazione dei diritti delle persone.
Sempre sul tema, consigliamo la lettura di questo articolo di Pasquale Quaranta per La Stampa. Al suo interno trovate anche diversi approfondimenti video e link. https://www.lastampa.it/rubriche/diversity-editor/2026/07/24/news/donne_disabilita_media_parole_barriere_guida_giulia_giornaliste_sardegna-15697728/
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