Proseguono le attività di ricerca e di analisi di casi di hate crime e di hate speech, crimini e discorsi di odio, nel quadro del progetto ACT. Segnaliamo un articolo molto interessante “From Hate Speech to Toxicity: depoliticization, algorithmic governance, and the transformation of harm in Digital Public Discourse” di Roberto Bortone e Stefano Pasta che ragiona proprio sui concetti di hate speech e di tossicità, pubblicato su “Journal of e-Learning and Knowledge Society”.
Gli autori, con esempi e classificazioni, mostrano come le piattaforme digitali abbiano progressivamente ricondotto il problema dell’odio online a una questione di gestione tecnica (algoritmica), con il rischio di depoliticizzare il fenomeno e di oscurarne la componente strutturale strutturali legata alle disuguaglianze e ai rapporti di potere (razzismo sistemico, patriarcato e violenza di genere, ecc..).
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