“Reagire con violenza”. “MEGLIO IL MITRA Se le nostre leggi non ci consentono il pugno di ferro allora correggiamole”. All’indomani di un attentato di matrice jihadista non sorprende leggere commenti simili con riferimento ai flussi migratori verso l’Europa sui social media: a prevalere sono la paura e l’irrazionalità in molti cittadini. Però non ci si aspetta – o almeno non ci si dovrebbe aspettare – chequeste parole appaiano su una testata giornalistica. […]
Le tematiche degli sbarchi e dell’accoglienza nella settimana appena passata sono state sovrastate dalle reazioni all’utilizzo dei gas nei bombardamenti di Assad contro il suo popolo e dai venti di guerra che caratterizzano il brusco cambio di equilibri internazionali tra Trump, Putin ed Erdogan.
L’attenzione nella settimana appena passata alle tematiche dei profughi nell’informazione di primetime si divide tra aspetti internazionali, cronaca, attività legislativa e iniziative editoriali. Andando con ordine, lunedì sera la decisione dell’Austria e dell’Ungheria di rigettare il piano di ricollocazioni europee – che provoca, almeno a parole, dure reazioni da Bruxelles, trova spazio nei titoli solo su TgLa7.
Quanti sono i rifugiati in Italia? Intendiamo quanti, fuggiti dal proprio paese perché vittime di persecuzioni, hanno ricevuto risposta positiva in questi anni alla domanda di protezione. E negli altri paesi europei, sono di più o di meno che da noi? È corretto parlare di invasione? E poi, l’Europa è davvero un continente sotto assedio?
Nell’informazione mainstream della settimana appena trascorsa è “tornata” l’attenzione al dramma dei profughi, con i dati sugli sbarchi che registrano un +40% rispetto all’inizio del 2016. La ragione di queste resipiscenza è da ricercare nel summit di lunedì dei paesi del Mediterraneo dedicato ai flussi di migranti e alle iniziative per regolarlo e limitarlo.
Per l’informazione mainstream la cronaca degli sbarchi e dei salvataggi in mare è sopravanzata dall’analisi delle dinamiche internazionali…
Online di informazioni errate e false notizie su flussi migratori e rifugiati ne girano fin troppe e noi, che per mandato monitoriamo le testate giornalistiche, di solito non ce ne occupiamo. Questa volta, però, facciamo un’eccezione: il video di un giovane youtuber che sostiene di rivelare la “verità sui migranti”, infatti, non si è limitato a fare il giro del web, ma ha raggiunto la televisione.
Nell’informazione mainstream sul tema dei profughi anche nella settimana appena passata si conferma la tendenza ad una certa internazionalizzazione delle coperture.
Il dibattito politico europeo non è certo di facile comprensione per i meno esperti. E con le numerose informazioni sbagliate, distorte o confuse fornite dai media, il quadro restituito ai lettori è tutt’altro che chiaro Conoscere la composizione dell’Unione europea, comprendere i meccanismi che ne regolano il lavoro, così come gli atti e le decisioni che ne… Leggi tutto
Nella settimana appena trascorsa i media mainstream hanno approfondito l’incendio doloso con conseguenze tragiche di Rignano Garganico. Poco spazio è stato dato alle scelte Ue in materia di rimpatri Di Alberto Baldazzi, Osservatorio Tg Nella settimana appena passata l’informazione mainstream ha manifestato sulle testate del servizio pubblico una buona attenzione alla dimensione internazionale della questione… Leggi tutto
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